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22
marzo 2015

Quando l’adulterio rinforza la coppia

Tradire o essere traditi. L’adulterio, in costante aumento, non segna sempre il fallimento di una coppia. Ormai, mette in dubbio la monogamia e i valori che caratterizzano le relazioni nella società odierna.

Nella serie House of Cards, Frank Underwood e sua moglie Claire hanno entrambe, apertamente, delle relazioni extraconiugali. In maniera tacita, accettano la “non-monogamia” del loro rapporto perché quest’ultimo si basa su altri valori. E come spesso succede, la finzione incontra la realtà. In una conferenza condotta da Helen Fisher, antropologa e ricercatrice presso la Rutgers University, i i dati sono sorprendenti: il 56% degli uomini e il 34% delle donne sposate che hanno affrontato l’infedeltà del coniuge si sentono comunque felici nel proprio rapporto. Come se questo evento non avesse toccato la parte essenziale della coppia.

Nonostante molte coppie potevano divorziare, molte non lo considerano come una possibilità. Perché, in fondo, il tradimento non è il risultato di un malinteso ma, al contrario, è il segno di un rapporto “troppo” unito. Almeno questa è l’ipotesi di Esther Perel, psicoterapeuta belga-americana, spiegata nel suo libro L’intelligenza erotica : Riconciliare erotismo e quotidianità (ed. Robert Laffont ndr). Nel suo ufficio, Esther vede passare “persone che si amano e che, allo stesso tempo, hanno delle relazioni altrove.” L’esperta ha osservato che i partner infedeli sono spesso individui fondamentalmente monogami e felici con il loro compagno in partenza, ma che un giorno hanno deciso di trasgredire ciò che non era permesso. Perché e in che modo quindi la coppia moderna si compromette, talvolta a lungo termine?

La menzogna crea uno spazio intimo segreto

L’idea attuale della coppia è quella di una perfetta complementarità dove il partner è anche il migliore amico. Un’illusione che promuove la fusione e talvolta trascura il gusto per la novità e l’avventura. Allo stesso tempo, il principio di trasparenza riorganizza l’intimità della coppia. Poiché viviamo in una società dove la tecnologia rende quasi impossibile avere segreti – il 99% dei casi di adulterio sono rivelati per e-mail o per telefono – lo spazio intimo di ciascuno di noi è direttamente minacciato. “Ho l’impressione di dover dire tutto al mio compagno, per paura che scopra una corrispondenza che lo possa far dispiacere”, dice Carol, sposata da tre anni. Ma cosa c’è di più sano di preservare uno spazio intimo? “Stranamente, è l’obbligo di dover condividere qualsiasi cosa che mi ha spinto ad avere una relazione con qualcun altro” dice la giovane donna. Questa relazione extra-coniugale fornisce allora la possibilità di “liberarsi” dalla morsa di una coppia troppo unita. E la giovane donna ha concluso: “Avevo bisogno dello sconosciuto, dell’avventura per essere più felice.” Probabilmente è in questa ricerca della felicità che si trova il problema di fondo dell’infedeltà.

Un amante, come una vitamina

In “Why we love, why we chear” Helen Fischer ha stimato che il 20-40% delle coppie americane avranno almeno una relazione extraconiugale durante il loro rapporto di coppia. Una cifra sorprendente che mette in discussione anche la prosperità individuale. “In genere, non siamo infedeli perché siamo infelici, ma perché potremmo essere più felici”, dice Esther Perel. Troppo soddisfatti per finire la relazione e non abbastanza  eccitati per stare insieme, le coppie infedeli credono di aver trovato una soluzione per colmare questa mancanza di una felicità totale. “Ho due bambine, una donna che amo, eppure mi è capitato di guardare altrove. Nessun sentimento, solo l’emozione di un’avventura di una sera, l’emozione di sentirmi vivo “, ha detto Bertrand, 44 anni. Questo desiderio di “sentirsi vivo” di essere “felice” suona spesso come l’egoismo delle nuove generazioni che vogliono tutto, la botte piena e la moglie ubriaca. Allo stesso tempo intacca anche lo schema tradizionale della coppia per cercare, a volte, una maggiore sincerità, stima la psicoterapeuta.

Quando tradisce, il partner cerca di ristabilire il contatto con le parti perdute di se stesso, dice Esther Perel in varie interviste: “Non cerchiamo altrove perché siamo alla ricerca di qualcun altro, ma perché cerchiamo un altro noi stessi. Non è che vogliamo lasciare la persona con cui stiamo, ma la persona che siamo diventati.” Questa osservazione può essere particolarmente vera quando una donna, moglie e madre, deve anche pensare alla propria carriera professionale.

Una relazione per ritrovare l’erotismo

Mentre le donne si preoccupano per i propri figli, a volte con atteggiamenti iperprotettivi, e lavorano sodo per non vivere in una condizione d’inferiorità, finiscono spesso col negare la propria identità, favorendo quindi l’incontro extraconiugale. “Un anno dopo aver avuto il mio terzo figlio, mi sono lasciata andare con un uomo che ho incontrato sul posto di lavoro. Ero sopraffatta, non ho mai avuto tempo per niente, soprattutto per pensare a me … ho confessato il mio rapporto a mio marito. Questa è stata una prova difficile da superare, ma si è anche dimostrata rigenerante “, dice Stephanie, sposata da dieci anni. “Siamo una generazione che crede nella realizzazione di sé ma anche nell’impegno ed è necessario trovare un compromesso tra queste due idee,” suggerisce Esther Perel. Questo compromesso è interamente illustrato in House of Cards. Se la “non-monogamia” è accettata nella coppia Underwood, è perché la loro intimità, molto forte, dopo tutto, consiste nel sostenere l’altro nelle sue ambizioni, nell’essere presenti per aiutarsi a vicenda.

Anche per coloro che scelgono di accettare e superare l’umiliazione e il dolore dell’adulterio, una messa in discussione dei valori che modellano la coppia è sempre utile, poichè “l’adulterio è spesso un potente sistema di allarme di una struttura che deve cambiare”, conclude Esther Perel.

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