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18
dicembre 2014

La fedeltà è un comportamento naturale (o no)?

Per migliaia di anni, nelle società occidentali, la fedeltà è stata imposta dallo stato e dalla religione.

In alcune società, la fedeltà verso un unico coniuge è uno dei valori principali. In altre, prevale la poligamia.

Siamo nati fedeli o infedeli? La fedeltà è un comportamento naturale? L’uomo ha bisogno di costrizioni per essere fedele.

Dal lato dei nostri amici animali …

Nel mondo animale, in generale, la pratica dell’amore libero prevale. I maschi e le femmine di molte specie hanno molti “partner”. Questo è spesso il requisito per aumentare le possibilità di riproduzione e dunque la sopravvivenza della specie.

Tuttavia, si possono osservare delle differenze in alcune specie animali.

Le coppie di lupi dimostrano una fedeltà assoluta e si accoppiano per la vita. Per i pinguini imperatori, la monogamia è la regola d’oro; i maschi svolgono anche molte funzioni, tra cui tenere al caldo le uova e nutrire i cuccioli. Il campione di fedeltà è il castoro, al punto che se il maschio è sterile la sua compagna non procréera mai.

Secondo Jared Diamond, autore del libro “Il terzo scimpanzè” e specialista di biologia evoluzionistica, l’organizzazione di tipo “un uomo circondato da diverse femmine” è comune in natura: “Troviamo questo tipo di schema nei gorilla, dove c’è un harem con un maschio dominante. La fedeltà è assoluta perché il maschio è uno solo”, dice.

C’è una base biologica per la fedeltà nell’uomo?

Secondo vari ricercatori, nell’uomo sono presenti delle basi biologiche per la fedeltà, legate all’istinto di attaccamento della prima infanzia.

Questi sarebbero associati al bisogno di sicurezza e di amore.

Per quanto riguarda gli adulti, presente una necessità irresistibile di contatto, a livello di pelle, a livello emotivo, livello sessuale.

A livello psichico e spirituale, il bisogno di sicurezza (di nuovo) e di completamento conduce al sogno di un grande amore.

Che pensano i genetisti?

I geni possono avere senza dubbio un’influenza sul comportamento della fedeltà o dell’infedeltà.

Secondo il giornalista e ricercatore americano Robert Wright (pagina wikipedia), “l’uomo è infedele per preservare il suo patrimonio genetico; le donne per il fine di garantire una bella discendenza”.

Ma a noi sembra che questo fattore non basti a spiegare la scelta delle persone che decidono di tradire i propri partner…

… E i motivi storici e sociali?

La fedeltà evolve insieme alla società.

Le donne, per la loro lotta per la contraccezione e per l’accesso al mondo del lavoro, hanno ottenuto una nuova libertà di condurre la loro vita sentimentale e sessuale. La fedeltà sembra anche cambiare sponda. Inoltre, l’infedeltà femminile non è più un argomento tabù: la letteratura erotica, le riviste femminili e i film di “donne” mostrano una riappropriazione della sessualità da parte delle donne.

Conclusione / Da ricordare

Siamo nati fedeli o infedeli?

No!

Non si nasce fedeli o infedeli!

Il nostro rapporto con la fedeltà è il risultato di una crescita personale. Ognuno di noi ha dei modelli, vive in un ambiente diverso e ciò ci rende più o meno inclini ad essere infedeli.

Dobbiamo tenere a mente che la fedeltà non ha niente di evidente e spontaneo. Inconsciamente siamo sempre infedeli: non necessariamente ci piacciono le stesse cose del nostro partner, e non amiamo l’altro per le stesse ragioni per cui noi siamo amati.

In sostanza, viviamo con un ideale di monogamia poiché l’organizzazione della società viene, in questo modo, semplificata: è più facile passare a fare altro una volta trovato il partner ideale.

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