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08
dicembre 2014

L’infedeltà è ereditaria?

“La nostra ricerca dimostra chiaramente che i geni influenzano il comportamento sessuale delle persone” (Brendan Zietsch).

Nella femmina la riproduzione trova le sue limitazioni principali con i periodi di fertilità. Allora perché, dal punto di vista evolutivo, c’è una propensione, in alcune donne, ad essere infedeli? Questa è un’analisi genetica molto seria basata su migliaia di fratelli e sorelle, che trova alcune risposte nella rivista Evolution and Human Behavior : risposte sorprendenti, che vanno nella direzione dell’ereditabilità (genetica) dell’infedeltà.

Come altre specie socialmente monogame, a volte gli esseri umani si impegnano in rapporti sessuali con un altro partner, diverso dal compagno di vita. Nei maschi o negli uomini – scrive l’autore – questa propensione all’adulterio può essere spiegata chiaramente dalla prospettiva di una strategia di adattamento in termini di opportunità di riproduzione. Ma nelle donne invece –continua l’autore- dove la fertilità è limitata più dal periodo fertile che dal numero di partner, il vantaggio dell’adulterio è meno chiaro … Le spiegazioni relative all’evoluzione puntano a cercare dei benefici genetici per il futuro della prole. Le spiegazioni non relative all’evoluzione invece cercano di evidenziare la predisposizione a selezionare un partner che ci assomigli.

Per capire meglio l’”adulterio” nelle donne, il dottor Brendan Zietsch, ricercatore in sociologia presso l’Università del Queensland, ha analizzato i dati genetici di 7.378 gemelli, uomini e donne, dai 18 ai 49 anni, impegnati in un rapporto a lungo termine. Tenendo conto di studi effettuati in passato, la sua attenzione è stata rivolta verso l’influenza di due geni in particolare: il gene del recettore dell’ossitocina (OXTR) e il gene del recettore V1A dell’ arginina vasopressina (AVPR1a), un gene già conosciuto per influenzare il comportamento sociale.

L’analisi constata che :

  • Il gene AVPRIA potrebbe essere responsabile, nelle donne, di una tendenza a cercare altri partner al di fuori della coppia (ovvero una tendenza all’infedeltà);
  • Questo non vale per gli uomini;
  • Per quanto riguarda il gene OXTR, questo non sembra dettare un comportamento fedele/infedele, nè nelle donne nè negli uomini.

Tuttavia, la modellazione genetica mostra alcuni aspetti “ereditabili” dell’infedeltà. Queste variazioni genetiche potrebbero influenzare il comportamento per il 62% negli uomini e per il 40% nelle donne.

La mancanza di somiglianza tra uomini e donne – o una correlazione vicina allo zero – tra le variabili genetiche potrebbe spiegare la tendenza al tradimento. Questo è ciò che dimostra lo con  le 697 coppie di fratelli-sorelle.

Infine, la presenza di questo “gene dell’infedeltà”, una variante dell’AVPRIA nelle donne. L’autore conclude che l’individuazione di tale predisposizione genetica può aiutare a spiegare meglio questo comportamento nelle donne oltre il limite del loro periodo fertile.

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