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05
novembre 2013

Le relazioni tra amore e infedeltà

Per molti, la fedeltà coniugale può considerarsi un vero e proprio indicatore della “salute” di un sentimento. Per altri, al contrario, amore e infedeltà sembrano poter andare di pari passo, senza che l’uno intacchi l’altra.

amore-e-infedelta Difficile stabilire una visione univoca, che possa dirsi corretta in termini assoluti.

Prima di tutto, infatti, occorre porsi un interrogativo: è possibile definire la fedeltà? Come ovvio, questo concetto non può essere racchiuso in una generica etichetta.

Ognuno di noi ha una sua personalissima percezione al riguardo, influenzata dalla propria mentalità e dalle esperienze passate. Al tempo stesso, anche l’idea di infedeltà è in continua evoluzione ed è fortemente legata a fattori variabili, come la visione sociale di una determinata epoca storica e il background culturale di riferimento.
Basti pensare al fatto che la convinzione che l’unione fra due persone debba essere basata sull’amore è un fenomeno relativamente recente: solo all’inizio del secolo scorso, infatti, questo assunto è diventato un requisito di base per il matrimonio, mentre prima, a sancire un’unione, erano soprattutto criteri di natura economica.

Appare quindi chiaro che, in ogni caso, ciò che fa la differenza non sono tanto i canoni sociali, quanto piuttosto la ricerca di modalità personali che ci permettano di vivere serenamente con noi stessi e con gli altri, in una situazione di mutuo consenso, magari priva di regole prettamente morali.

Ne consegue così che, sì, si può amare qualcuno pur essendo infedele.
Naturalmente, le cose sono più semplici qualora si chiarisca con il partner, fin dall’inizio della relazione, quali sono le proprie esigenze e i propri pensieri in merito alla monogamia, stabilendo così – più o meno implicitamente – le libertà e i limiti da non superare all’interno della coppia.
Non vi è infatti un vero e proprio tradimento se le due parti sono consenzienti, ma può stabilirsi piuttosto una sorta di complicità profonda fra i due partner, che magari condividono con altri esperienze fisiche irrilevanti e fugaci, per poi offrire l’intimità dei propri pensieri e dei propri sentimenti alla persona amata.

Certo, ci sono anche casi in cui chi tradisce sa di poter ferire il partner. Tuttavia, anche in questa situazione, l’infedeltà non corrisponde obbligatoriamente a una carenza d’amore, ma può essere invece legata a particolari necessità e bisogni, sia fisici che psicologici.

D’altra parte, il concetto stesso d’amore non è facilmente definibile. Per molti, tale sentimento può corrispondere allo stare vicino a una persona, supportarla e sostenerla quotidianamente, pur lasciandola libera di essere se stessa e di seguire i suoi personali desideri. Anzi, per molti, è proprio quest’idea, che si svincola dal concetto di possesso e gelosia, ad avvicinarsi maggiormente a quello che è definibile come vero amore.
Sapere che il partner ci accetterà senza riserve è, infatti, una buona prova di indulgenza e affetto.

D’altra parte, ci sono molte ragioni per le quali una persona impegnata (e innamorata) potrebbe trovarsi a tradire. Come già visto, infatti, l’infedeltà non corrisponde per forza a problematiche con il partner, ma le spinte a guardarsi intorno possono essere ricercate altrove.
Fra queste si ricorda, ad esempio, la semplice gratificazione data dal ricevere attenzioni da persone del sesso opposto: questo ci fa sentire attraenti e desiderabili, azzera qualsiasi insicurezza riguardo al proprio aspetto e offre una bella sferzata all’autostima.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è, poi, l’esigenza umana di variare, al fine di ricevere stimoli sempre nuovi e coinvolgenti. Diversi studi psicologici, infatti, hanno dimostrato che la fase dell’innamoramento non ha che una breve durata, pari circa a nove mesi: trascorso tale periodo, l’eccitazione e le emozioni intense vengono meno, lasciando così spazio alla noia e a un senso di familiarità che, se da un lato può offrire una certa stabilità, dall’altro è spesso un limite alle più fisiche passioni.

Come se non bastasse, vi è da considerare anche un’esigenza tipicamente “chimica”. Quando si incontra qualcuno che si ritiene attraente, infatti, all’interno del cervello è rilasciata una particolare sostanza ormonale, capace di dare alle persone un vero e proprio brivido, una sorta di scarica elettrica che le fa sentire quasi onnipotenti.
E se la chimica si esaurisce con il partner, non è da escludere che queste emozioni possano essere ricercate in altri individui.

Tuttavia, occorre anche ricordare che c’è chi non vuole sentire parlare di alcuna giustificazione psicologica o scientifica: per alcuni, infatti, l’infedeltà è una scelta ponderata, quasi uno stile di vita, dettato da proprie convinzioni e non da meri impulsi incontrollabili.
Sono coloro che sostengono, con ancora più sicurezza, che l’infedeltà non mina l’amore, tutt’altro: mantiene vivo il desiderio verso il partner, che non è più percepito come una “scelta obbligata”, stabilendo equilibri di lunga durata all’interno della stessa coppia.

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